mercoledì 1 ottobre 2008

Lo spaccio territoriale

Nota/proposta a cura del Gruppo di Progetto (Inchiesta a Venaria sulla condizione della popolazione) a cura della “Sinistra a Venaria”

· Nel Piano di Zona redatto dal CISSA di Pianezza per gli anni 2006-2008 si dice che sul totale dei redditi dichiarati a Venaria ve ne sono ben il 34% circa al di sotto di 15.000 €/anno – sono dati del Piano di Zona che risalgono al 2002. Ovvio che da allora saranno lievitati. Si tratta di avere un aggiornamento.
· Al tempo stesso l’ISTAT ci dice che i redditi che stanno sotto la soglia di povertà sono 540 €/mese per una persona e 950 €/mese per una coppia. È evidente che dovremmo capire in questo 34% quanti sono i redditi per una persona e quanto sono per una coppia. Non sappiamo con quali criteri l’ISTAT sia pervenuta a queste cifre. Si tratterà di chiedere informazioni più dettagliate.
· È di questi giorni un articolo apparso sulla Stampa di Torino a firma di Henry Kissinger il quale ci dice che occorre nel breve futuro aspettarsi il prezzo del petrolio a 200 dollari al barile. Ricordiamo che solo alcuni anni fa il prezzo di un barile di petrolio era di 60 dollari, attualmente siamo a circa 130 dollari.
· SIAMO FRITTI! In quanto il prezzo del petrolio è l’unica indicizzazione che ancora vale in Italia. Quando aumenta il prezzo del petrolio a cascata fa aumentare tutto.
· La soluzione sarebbe quella di avere una altrettanta indicizzazione dei salari e delle pensioni attraverso un meccanismo automatico che annualmente ci ripara (totalmente) dall’aumento dei prezzi.
· Intanto, ci pare che sia ormai da 2 anni che sui giornali si va parlando del problema della 4 settimana, nel senso che una fetta crescente di cittadini (a basso reddito) non ce la fanno più a chiudere il mese.
· Ora a noi pare di dover esprimere la nostra opinione 1° a tutte le associazioni in oggetto per vedere se è condivisa, per sapere da loro le loro opinioni e/o proposte in merito (è ipotizzabile una assemblea pubblica su tale questione?) Facendo tesoro di alcune esperienze di Torino in merito ai GAS – Gruppi di Acquisto Solidali), 2° alle autorità locali competenti.
· Si tratta in pratica della proposta al Comune di Venaria che si faccia promotore della costruzione di una Spaccio Territoriale volto a favorire il fare la spesa per la povera gente.
· È evidente che in prima battuta si tratterà di verificare la fattibilità o meno di questa proposta attraverso un “piano di fattibilità”, il quale dovrà passare almeno 2 test: il 1° verificare un reale abbattimento dei prezzi sui prodotti che verranno commercializzati nello spaccio (frutta e verdura, generi di prima necessità) – il 2° la disponibilità delle associazione laiche e religiose presenti a Venaria di fornire a questa impresa una parte dei loro aderenti, soci, militanti per la gestione dello spaccio al fine di abbattere i costi di gestione.
· Il tutto potrebbe procedere attraverso una serie di convocazioni da parte degli assessori competenti per avere degli incontri con le aziende agricole e delle aziende di prodotti alimentari di prima necessità, presenti sul territorio, per verificare la loro disponibilità, i prezzi, i giorni di apertura dello spaccio, ecc. stessa cosa con le associazioni laiche e religiose per verificare le disponibilità in rapporto all’utilizzo di loro aderenti, militanti, soci, ecc.

Come procedere

· Vi chiediamo cortesemente di rispondere a questa nostra lettera e sollecitazione, mandando ovviamente anche le vostre idee in proposito e se del caso la vostra disponibilità a ritrovarci per discutere la questione che ci appare molto stringente.

Distinti saluti

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